PRIN2009
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Le sette piaghe. Cataclismi e distruzioni tra Palestina ed Egitto in epoca pre-classica. Eruzioni, terremoti, inondazioni e guerre, carestie ed epidemie nel dato archeologico e nelle fonti bibliche ed egiziane antiche: un approccio innovativo


ABSTRACT

Un gruppo multidisciplinare di ricercatori(archeologi orientali, egittologi, zooarcheologi, geologi, chimici, epigrafisti semitici, biblisti, storici delle religioni, storici della medicina, informatici, storici), appartenenti a otto diverse istituzioni ed inquadrati in due unità operative (Sapienza, ISCIMA) si impegnerà nello studio degli eventi catastrofici di origine naturale o umana tra Palestina ed Egitto in epoca pre-classica, come registrati nel dato archeologico e geologico (in particolare attraverso l’attività di indagine sul campo nei siti dell’Età del Bronzo di Tell es-Sultan/Gerico in Palestina e Khirbet al-Batrawy in Giordania) e rielaborati nelle fonti letterarie ed epigrafiche egiziane e bibliche.

SCOPO del progetto è lo sviluppo di metodologie per lo studio degli strati di distruzione negli scavi archeologici; la sperimentazione di modelli informatici che consentano la ricostruzione di eventi storici/naturali complessi (interazione uomo/ambiente); lo spoglio e la catalogazione delle fonti egiziani con alcuni obiettivi specifici (i dati circa le relazioni con la Palestina nell’Antico Regno; gli interventi militari dell’Egitto in Palestina nella prima metà del II millennio a.C.; l’individuazione delle ceneri della esplosione di Santorini; la documentazione circa le malattie epidemiche nell’Egitto pre-classico), lo studio della eco biblica degli eventi catastrofici.

STATO DELL’ARTE

Centrali nelle narrazioni bibliche e nei miti eziologici egiziani antichi, le catastrofi naturali (terremoti, eruzioni, inondazioni), come le guerre, le carestie e le epidemie incidono profondamente nel pensiero ideologico-religioso dei Cananei (e degli Ebrei poi) e degli antichi Egizi, segni del divino nella storia. La ricerca di queste immani catastrofi antiche influenzò i primi passi dell’archeologia nel Vicino Oriente e in Egitto, ma anche delle prime ricerche paleo-geologiche (si pensi al Diluvio). Man mano che l’approccio si fece più scientifico, l’attenzione degli studiosi si spostò dalla identificazione del singolo evento nelle fonti, al tema che questo stava a significare nel complesso ideologico della cultura in questione, mentre, sul piano più direttamente archeologico, gli strati distruzione vennero valutati per la loro capacità di offrire uno spaccato completo, ma puntuale (in senso stratigrafico, cronologico e di rappresentazione della cultura materiale) della città o del sito oggetto degli scavi.

ARTICOLAZIONE E TEMPI DELLA RICERCA

Due piani paralleli 1.indagine delle testimonianze materiali delle catastrofi, indagate sia dal punto di vista archeologico, attraverso gli scavi a Gerico e Batrawy e documentazione dagli altri centri della Palestina e della Transgiordania (Sapienza), sia da quello paleo-geologico e paleo-ambientale (Sapienza 2), e 2.catalogazione e raccolta dei dati nelle fonti egiziane (ISCIMA), nonché nell’approfondimento degli stessi temi nella loro rielaborazione biblica (Sapienza 3). La ricerca si articola in quattro ambiti maggiori (main topics): 1. Catastrofi (eruzioni, terremoti, inondazioni); 2. Guerre; 3. Carestie; 4. Epidemie. In ciascun ambito, ogni team di ricerca persegue degli obiettivi specifici (v. Mod. B) nel primo e nel secondo anno del progetto. Oltre al costante scambio di informazioni attraverso il sito internet, sono previsti: a) un workshop iniziale per impostazione e uniformità metodologica (in collaborazione con CNRS e École Française de Rome); b) due workshops tematici, rispettivamente sulle catastrofi nel dato archeologico e geologico (org. Sapienza) e sugli eventi catastrofici nelle fonti e nei testi biblici (org. ISCIMA), alla fine del primo anno di ricerca; c) un convegno conclusivo di sintesi dei risultati raggiunti (articolato secondo i quattro temi).

RUOLI E ORGANIZZAZIONE DELLE UNITÀ OPERATIVE

Gli studiosi e ricercatori coinvolti nel progetto sono per ciascuna unità: SAPIENZA = 16 (1 PAC/coord., 1 Primo RIC, 2 RIC, 3 prof. a contratto, 5 dottorandi, 1 collab. a prog., 3 specializ.) in 3 Team: 1 ARCHEOLOGI (Sapienza – Dip. Scienze Antichità) –scavo degli strati di distruzione fine dell’Età del Bronzo Antico e Bronzo Medio a Gerico e a Batrawy; raccolta dei campioni per analisi chimiche (ISCIMA/IAA) e geomagnetiche (Sap) e realizzazione dei simulatori virtuali delle catastrofi e delle mappature su base googlearth con i dati raccolti; 2 GEOLOGI –studio paleosismico e paleoambientale della Palestina, analisi geomagnetiche strati di distruzione e vulcanici da Gerico, Batrawy e siti del Delta egiz. (campioni Unità ISCIMA); 3 STORICI DELLE RELIGIONI E BIBLISTI – studio di brani e temi dell’AT concernenti le catastrofi.

ISCIMA = 6 (1 Tecnologo/coord.; 1 Primo RIC, 1 tecnico, 2 RIC, 1 PAC) in 3 Team: 1 EGITTOLOGI- (1 Pont. Ist. Biblico) spoglio delle fonti egiziane; 2 CHIMICI (CNR Ist. Inquin. Atmosf.)- caratterizzazione e studio dei suoli da distruzioni; 3 STORICI MEDICINA ANTICA (Univ. Calabria).






The seven plagues. Catastrophes and destructions in Palestine and Egypt during the pre-classical period. Volcanic eruptions, earthquakes, floods, wars, famines and epidemics in the archaeological record and in Biblical and ancient Egyptian sources: an innovative approach


ABSTRACT

The project focuses activities of a multidisciplinary group of researchers (Near Eastern archaeologists, archaeozoologists, geologists, chemists, Semitic ephigraphists, biblists, historians of religions, historians of medicine, IT experts, historians), belonging to eight different institutions and organized into two operative units (Sapienza, ISCIMA) on the study of catastrophic events of natural or anthropic origin between Palestine and Egypt in pre-classical periods, as registered in archaeological and geological record (particularly through field investigation at the Bronze Age sites of Tell es-Sultan/Jericho in Palestine and Khirbet al-Batrawy in Jordan) and reprocessed in Egyptian and Biblical literary and epigraphic sources.

AIM of the project is the development of methodologies for the study of destruction layers in archaeological excavations; the experimentation of computer models allowing to reconstruct complex historical/natural events (man/environment interaction); sieving and cataloguing of Egyptian sources pointing to specific targets (data concerning relationships with Palestine during the Old Kingdom; Egyptian military interventions in Palestine in the first half of 2nd millennium BC; individuation of Santorini explosion; documentation about epidemic diseases in pre-classical Egypt).

STATE OF ART

Central in Biblical accounts and in ancient Egyptian etiological myths, natural catastrophes (earthquakes, volcanic eruptions, floods), as wars, famines, and epidemics deeply affected the ideological-religious thought of the Canaanean (and later on of the Hebrews) and of the ancient Egyptians, revealing the divine intervention in human history. The research of such ancient catastrophic images influenced the first steps of archaeology in the Near East and in Egypt, but also of the first paleo-geological researches (e.g. the Flood). As the approach became more scientific, the attention of the scholars shifted from the identification of a single event in the written sources, to the theme for which it stood in the ideological complex of the culture in question. On a strictly archaeological ground, destruction layers started to be evaluated for their potentiality to provide a complete and accurate (as for stratigraphy, chronology, and material culture representation) sketch of the city or site subject of the excavations.

ARTICULATION AND TIMES OF THE RESEARCH

Two parallel levels 1.Inquiry of material evidence of catastrophes, investigated either from the archaeological point of view, through the excavations at Jericho and Batrawy, and documentation from other Palestinian and Transjordanian sites (Sapienza), or from the paleo-geologic and paleo-environmental one (Sapienza 2), and 2. collection and cataloguing of data from Egyptian sources (ISCIMA), besides the in-depth analysis of the same themes in their Biblical elaboration (Sapienza 3).

Research is articulated in four main topics: 1. Catastrophes (volcanic eruptions, earthquakes, floods); 2. Wars; 3) Famines; 4) Epidemics. For each topic each research team pursues specific goals (see Mod. B) during the first and second year of project. Besides the continuous exchange of information through the website, the following activities are scheduled: a) a starting workshop for methodological planning and uniformity (in cooperation with CNRS and École Française de Rome); b) two thematic workshops, respectively dealing on catastrophes in archaeological and geological record (org. by Sapienza) and on catastrophic events in written sources and Biblical texts (org. by ISCIMA), at the end of the first year of research; c) a final Conference for the synthesis of results (also articulated following the four topics).

Scholars and researchers involved in the project are, for each unit:

SAPIENZA = 16 (1PAC/coord., 1 First Researcher, 2 Researchers, 3 Contract Professors, 5 PhD candidates/students, 1 co.pro., 3. Stud. of spec.) in 3 Teams: 1 ARCHAELOGISTS (Sapienza – Dept. of Science of Antiquities) – excavation of destruction layers of the end of the Early and Middle Bronze Ages at Jericho and Batrawy; sampling for chemical (ISCIMA/IIA) and geomagnetic (Sap) analyses and realization of virtual simulators of catastrophes and of maps on googlearth platform with collected data; GEOLOGISTS - paleo-seismic and paleo-environmental study of Palestine, geomagnetic analyses of destruction and volcanic layers from Jericho, Batrawy and Eastern Egyptian Delta (samples ISCIMA Unit); HISTORIANS OF RELIGION AND BIBLISTS – study of narrations and themes of the Old Testament concerning catastrophes.

ISCIMA = 6 (1 Technologist/coord., 1 First researcher, 1 technician, 2 researchers, 1 PAC) in 3 Teams: 1 EGYPTOLOGISTS- (1 Pont. Biblical Inst.) sieving of Egyptian sources; 2 CHEMISTS (CNR Inst. Atmosph. Pollution)- characterization and study of soils from destruction layers; 3 HISTORIANS OF ANCIENT MEDICINE (University of Calabria).

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