Cos’è l’RTP – Ciò che devi sapere sul Return to Player

Andrea Montagna
Autore :

Andrea Montagna

Ultimo aggiornamento : 2 gennaio 2026

RTP significa “Return To Player”, cioè ritorno al giocatore. È semplicemente la percentuale che indica quanta parte delle puntate totali, teoricamente, viene restituita ai giocatori sotto forma di vincite.

Eppure, pur essendo una sigla semplice, intorno all’RTP c’è tanta confusione, tanti fraintendimenti e persino qualche mito che andrebbe sfatato una volta per tutte.

L’RTP non ti dice quanto vincerai tu, ma quanto paga la slot nel lungo periodo

L’RTP non è una promessa personalizzata. Non è un “se giochi 100€, te ne tornano 96”. Non funziona così. Facciamo un esempio molto semplice: una slot con RTP del 96% restituisce, nel lunghissimo periodo, 96€ ogni 100€ giocati sommando tutte le giocate di tutti i giocatori. Questo significa che:

  • tu potresti vincere molto di più;
  • tu potresti perdere tutto e non vedere quel 96%;
  • due giocatori possono avere risultati completamente opposti anche sulla stessa macchina.

L’RTP è un valore statistico che diventa reale solo dopo centinaia di migliaia di giri. Perché allora è così importante? Per due motivi:

  1. Ti indica quanto il gioco è “onesto” nel lungo periodo. Un RTP del 92% è meno vantaggioso di uno al 96%. Nel tempo fa una differenza enorme.
  2. È l’unico dato davvero oggettivo che un casinò non può manipolare come vuole. I provider sono controllati e le percentuali devono essere certificate.

Qual è un buon RTP?

Non c’è una regola universale, ma ci sono fasce indicative:

  • 96% o più: ottimo.
  • 95%–96%: buono.
  • 94%–95%: accettabile ma non ideale.
  • sotto il 94%: basso.

Le slot online moderne tendono a stare tra il 95% e il 97%. I giochi da bar “vecchia scuola”, invece, spesso hanno RTP più bassi.

RTP alto = vincite più frequenti? No. L’RTP alto indica che la slot, nel tempo, restituisce una percentuale più alta del giocato. Ma non dice nulla su come distribuisce le vincite. Due slot con RTP identico possono comportarsi in modo totalmente diverso:

  • una può dare piccole vincite frequenti;
  • l’altra può pagare raramente ma con premi molto più grandi.

Per capire il come una slot paga, serve un altro elemento: la volatilità.

RTP e volatilità

Se l’RTP è il “quanto”, la volatilità è il “come”:

  • Volatilità bassa: vincite piccole ma frequenti.
  • Volatilità alta: vincite rare ma potenzialmente enormi.
  • Volatilità media: un equilibrio tra le due cose.

Questo significa che una slot con RTP 96% può sembrare “avara” se ha volatilità alta, semplicemente perché distribuisce il suo ritorno in pochi premi grossi anziché in tante piccole vincite. Ecco un esempio pratico:

  •         Due slot hanno RTP 96%.
  •         Una ti fa vincere spesso 2–3€, l’altra sembra non pagare mai finché non ti lancia una vincita enorme.
  •         L’RTP è identico, la volatilità no.

RTP teorico vs RTP reale

Quello che vedi indicato nei giochi è l’RTP teorico, cioè il valore testato in laboratorio dal provider. È calcolato con milioni di spin simulati, quindi è estremamente preciso, ma non nel breve periodo.

L’RTP reale, invece, è quello che “senti” tu durante una sessione. Ed è completamente casuale. Oggi potresti avere una serata fortunata al punto da superare di molto quel 96%. Domani potresti trovarti molto al di sotto. Non c’è un pattern. Non c’è un “ciclo” che si deve completare. Non c’è un “la slot è carica” o “si deve sbloccare”. Questo è uno dei miti più diffusi, e uno dei più falsi.

Slot “calde” e “fredde”: un mito da sfatare definitivamente

Lo avrai sentito mille volte: “Quella slot sta pagando”, “Quella è fredda”, “Questa non paga da ore, ora esplode”. Peccato che non funzioni così.

Ogni spin è indipendente dal precedente. Le slot funzionano con generatori di numeri casuali (RNG) certificati. Non hanno memoria, non “ricordano” quanto hanno pagato. Il fatto che tu vinca o perda non influenza lo spin successivo. L’illusione che “qualcosa sta per succedere” è proprio questo: un’illusione.

Perché alcuni casinò mostrano RTP diversi per la stessa slot?

È una cosa meno rara di quanto sembri. Alcuni provider permettono ai casinò di scegliere tra diverse versioni della stessa slot, ognuna con un RTP configurabile (per esempio 92%, 94%, 96%). Il casinò decide quale usare. Ecco perché è utile controllare sempre l’RTP nel menu interno della slot e non fidarsi solo di ciò che si trova online.

Come usare l’RTP in modo intelligente

Non devi essere un matematico, basta qualche abitudine semplice:

  1. Scegli slot con RTP alto: non garantisce vincite, ma nel lungo periodo costa meno giocarle.
  2. Occhio alla volatilità: scegli il tipo che preferisci: frequente e lento, oppure raro e potente.
  3. Non aspettarti che l’RTP “si attivi”: non è un interruttore.
  4. Gestisci il bankroll: nessun RTP compensa una sessione senza limiti.
  5. Non inseguire il recupero: l’RTP non serve a recuperare, ma a capire la natura del gioco.